Meiadi ULSS9 Treviso

Il sistema sanitario è un sistema complesso in cui interagiscono diversi fattori, difformi e dinamici. La pluralità delle prestazioni sanitarie, le competenze specialistiche, i ruoli professionali tecnico-sanitari ed economico-amministrativi, nonché l’eterogeneità dei processi e dei risultati da conseguire sono elementi che devono integrarsi e coordinarsi per rispondere ai bisogni assistenziali del paziente assicurando la miglior cura possibile.  L’adattabilità dei comportamenti, la dinamicità e la complessità delle relazioni interpersonali in sanità, rappresentano un fattore critico. Spesso la possibilità che si verifichi un evento avverso dipende dalla  presenza, nel sistema, di insufficienze latenti, ovvero di insufficienze o errori di progettazione, organizzazione e controllo, che restano silenti nel sistema, finchè un fattore scatenante non li rendi manifesti in tutta la loro potenzialità, generando danni più o meno gravi.

Se si vuole raggiungere un efficace controllo del R.C. è quindi  necessario individuare e perseguire gli errori latenti.

La continuità delle cure rappresenta un obiettivo generale dell’assistenza alla persona ed è un modo efficace per prevenire e ridurre il rischio clinico. Ai fini della identificazione delle misure di prevenzione da attuare, grande importanza riveste non solo l’analisi degli eventi avversi ma anche quella dei quasi eventi o near miss. Mentre l’errore attivo è per lo più ben identificabile e riconducibile ad una azione sbagliata commessa da un operatore, gli errori latenti sono invece , per lo più, insufficienze organizzative-gestionali (Tab 1) del sistema, che creano  le condizioni favorevoli al verificarsi dell’errore attivo.

Me.I.A.Di sono una proposta della Medicina Generale per fronteggiare e correggere gli errori latenti.

Tab 1 Fattori determinanti il “grado di rischiosità” del sistema sanitario (a):
fattori strutturali-tecnologici sicurezza e logistica degli ambienti, apparecchiature, strumenti , infrastrutture, reti, ecc
fattori organizzativo gestionali e condizioni di lavoro ruoli, responsabilità, distribuzione del lavoro, politica di gestione delle risorse umane, stili di leadership
fattori umani (individuali e del team) personali ( caratteristiche individuali e competenza professionale;  dinamiche interpersonali e di gruppo
caratteristiche dell’ utenza aspetti socio-culturali ed epidemiologici, reti sociali
fattori esterni normative ed obblighi di legge, vincoli finanziari, contesto socio-economico-culturale, assicurazioni

Scopi e finalità

Il Piano Attuativo Locale (PAL) 2010-2011 dell’ULSS 9 (b) di Treviso ha rivolto la sua attenzione nel sviluppare azioni  finalizzate a migliorare la tutela della sicurezza dell’ assistito, definite Pratiche Obbligatorie per l’Ente (POE). Gli ambiti prioritari di intervento delle POE spaziano nelle aree della cultura sulla sicurezza, della comunicazione, dell’uso dei farmaci, del controllo delle infezioni e dell’ambiente di lavoro. Il PAL ha recepito il PAL Cure Primarie 2009-2011(PALCP). In tale contesto, nell’intento di perseguire gli obiettivi strategici, l’Azienda ULSS 9 ha inteso attivare, in via sperimentale, un percorso di collaborazione con un Medico di Assistenza Primaria per Distretto (MeIADi: Medico Impegnato in Attività Distrettuali), per un massimo di 15 ore settimanali (finalità ed azioni tab 3 e 4).

 tab 3

 finalità dell'incarico:

  • favorire l’assunzione condivisa di responsabilità, da parte dei medici e dei professionisti sanitari che operano nel territorio, nelle scelte di politica sanitaria e di governo clinico, sulla scorta di quanto definito nei diversi livelli della programmazione aziendale
  • favorire la presa in carico da parte del sistema delle cure primarie  degli assistibili, in particolare se fragili o non autosufficienti, attraverso l’attivazione di regimi assistenziali sostenibili e di livello appropriato quali quello della domiciliarità e della residenzialità, attivando tutte le risorse delle reti assistenziali
 tab 4

 azioni da svolgere:

  • collaborare alla predisposizione  di documenti di programmazione
  • partecipare alla individuazione dei bisogni formativi della Medicina Generale e collaborare alla loro realizzazione
  • implementare gli strumenti  informativi  e informatici  in senso orizzontale e verticale
  • collaborare all’implementazione del sistema di telemedicina e di telemonitoraggio
  • monitorare e gestire la pianificazione delle UVMD complesse
  • partecipare all’analisi e alla valutazione dell’andamento dei Patti e Contratti e all’implementazione delle attività dei Gruppi Audit
  • analizzare le attività aggiuntive della MG

Materiale e metodi

I sei Medici di Cure Primarie selezionati, dopo aver studiato i documenti ufficiali e valutate le iniziative in corso hanno a loro volta elaborato un programma generale di attività per l’anno 2011-2012 relativamente a tre macroaree (o ambiti) di azione:

la rete assistenziale
la comunicazione
l'attività organizzata di Medicina Generale

Per ognuna di queste aree, tenendo conto delle criticità esistenti, i MeIADi hanno evidenziato gli obiettivi strategici da perseguire, gli strumenti da utilizzare e gli indicatori di processo a cui tendere

Analisi contesto Obiettivi Strumenti Indicatori
Il sistema di connessioni “in rete nell’Azienda ULSS 9 di Treviso ha contribuito ad elevare gli standard di qualità migliorando l’assistenza socio sanitaria in favore dei cittadini.
In questa organizzazione a rete vi sono elementi di intralcio e di difficoltà ai fini di una fattiva integrazione tra Territorio ed Ospedale
Migliorare la qualità della rete e dei processi di continuità assistenziale e di cura 

Progetto continuità dell’assistenza:

  • la comunicazione
  • il processo clinico assistenziale
  • i percorsi di cura
  • il lavoro di equipe
  • le terapie palliative 

Tasso delle dimissioni protette e di presa in carico multiprofessionale del paziente Complesso Fragile e/o Terminale

Partecipazione del MMG all’ UVM distrettuale del Paziente Fragile, complesso e terminale 
Si deve e si può fare  ancora molto per migliorare la comunicazione intesa  sia nella sua dimensione interpersonale sia nella dimensione organizzativa Facilitare i processi comunicativi e di relazione tra i MMG

Migliorare il sistema organizzato di comunicazione aziendale
 il progetto comunicazione Partecipazione dei MMG agli incontri distrettuali-aziendali

Tasso di trasmissione di documenti informatizzati

Strutturazione della pagina dedicata nel portale aziendale
Alcune modalità organizzative della Medicina Generale hanno trovato definizione negli Accordi tra azienda e MG come, per esempio, la  nascita e lo sviluppo dei Gruppi AUDIT. Tale modello deve essere in crescente stretto rapporto con il Distretto Sosio-Sanitario Implementare i percorsi di Governance Clinica

Coinvolgere i MMG nella programmazione distrettuale

Migliorare i processi di Audit Clinico  e di Rischio Clinico
Audit Clinico in  e sistematica per migliorare la qualità dei servizi sanitari Generale Attualizzazione dei percorsi aziendali di diagnosi e cura

Attivazione degli uffici di Coordinamento delle Attività distrettuali (UCAD)

Aggiornamento e verifica dei processi di Audit

Per il gruppo dei Medici impegnati in attività distrettuali, l’AUDIT Clinico e la qualità della Comunicazione sono stati scelti come  importanti strumenti  per affrontare le insufficienze latenti, gli errori latenti e i quasi eventi  o near miss.

Attraverso l’AUDIT, metodologia di analisi strutturata e sistematica, il MMG, infatti,  tende a migliorare la qualità del proprio lavoro attraverso il confronto sistematico dell’assistenza prestata con criteri espliciti, per identificare scostamenti rispetto a standard conosciuti o di best practice, in base ai quali si determinano opportunità di cambiamento  e monitoraggio delle misure correttive introdotte. Nello specifico ambito della sicurezza dei pazienti, l’Audit consente di identificare  errori e, contestualmente, di proporre rimedi (tab.5).

tab. 5 Risultati Audit

identificare i rischi correlati all’attività clinica e all’organizzazione

identificare errori e quasi eventi

identificare le cause, i fattori contribuenti e concomitanti di eventi avversi

identificare gli ambiti di miglioramento

La Comunicazione ha un ruolo significativo in tutti gli ambiti della promozione della sicurezza per i pazienti.  Infatti costituisce un processo che determina efficacia, efficienza e produttività della organizzazione, contribuendo, se non appropriata, completa o trasmessa nei tempi e nei modi più opportuni, all’insorgenza dei fattori di rischio.  L’ errore può divenire una straordinaria occasione di apprendimento se viene comunicato e condiviso all’interno dei gruppi di lavoro. Una delle funzioni  dei Me.I.A.Di  è  anche quella di fornire un adeguato supporto e analisi alla ricerca degli errori latenti, capire le origini cognitive  e le condizioni di contesto che li hanno favoriti. La comunicazione degli eventi avversi  è molto spesso orale. Strumento indispensabile per una efficace comunicazione  è il piano della comunicazione che è stato elaborato all’interno dello stesso gruppo MeI.A.Di   per la gestione dei rapporti con le altre unità operative dell’ Azienda ULSS 9. Oltre all’utilizzo dell’ intranet aziendale, il piano della comunicazione si avvale di un blog creato ad hoc (EDOCTUS.it) e serve come area di discussione e confronto tra gli stessi Me.I.A.Di. (Tab 6)

Tab.6

Blog Edoctus

RISULTATI

La collaborazione iniziata con il Mese di Maggio 2011 ha già consentito di delineare alcuni risultati che sono stati riportati in Tab. 7 e il monitoraggio positivo di alcuni indicatori, Tab. 8

 
Tab.7
superamento di vecchi steccati culturali tra professionisti

ottimizzazione dei processi di trasferimento di cura

valorizzazione dell’approccio generalista all’assistenza

miglioramento professionale dei MMG


Tab.8
diminuzione accessi e dimissioni improprie

attivazione dei processi di AUDIT professionale

applicazione dei percorsi aziendali diagnostico-assistenziali

CONCLUSIONI

In base alla nostra esperienza ancora “ in fieri” , il MMG si qualifica sempre più come “Mediatore Culturale” a tutto tondo: tra il paziente e la malattia, tra la cultura generalista e quella specialistica, tra il territorio e l’ Ospedale. Nell’analizzare la propria attività, il MMG, grazie all’intervento dei Me.I.A.Di, migliora le proprie performances, accresce la propria professionalità e limita il rischio connesso alla pratica clinica.

 

 

Bibliografia  essenziale

a)       Sicurezza dei pazienti e gestione del Rischio Clinico Biblioteca la Professione, 2008

b)       Piano Attuativo Locale (PAL) e PAL-Cure Primarie (PAL-CP) 2009- 2011 ULSS 9 Treviso

c)        Me.I.A.Di : Documento Generale delle attività 2011-2012